Kiev, città fredda dal cuore caldo.

Ottobre 2015

Description: Macintosh HD:Users:francescopollari:Desktop:IMG_6027.jpg
Majdan Nezaleznosti, luogo cardine per manifestazioni e lotte durante tutta la storia di Kiev.

Una delle città straniere che ci ha colpito di più in senso positivo e che avevamo ingiustificatamente sottovalutato – e per questo facciamo un mea culpa – è proprio la capitale Ucraina, una meraviglia europea che conserva perfettamente tutte le ricchezze del periodo sovietico e non per niente fu anche la prima capitale russa.

Il nostro arrivo, una volta usciti dall’aeroporto Kiev-Boryspil – almeno all’apparenza – non è stato dei migliori: ad accoglierci un freddo pungente, che in Sicilia percepiamo forse 1 o 2 giorni l’anno; ma, soprattutto, una volta saliti sul pullman (grigio) che ci avrebbe portati al nostro alloggio ci ritroviamo in una situazione irreale, come ad aver fatto una passeggiata a ritroso sui libri di storia… Pullman con tendine rosse alle finestre, canzoncine bolsceviche in sottofondo dagli altoparlanti e tutti i passeggeri, irrigiditi nei loro cappotti bianchi e neri, indossavano colbacchi… cosa che probabilmente avrebbe fatto comodo anche a noi 😅. Ci siamo ritrovati improvvisamente all’interno di un set di una pellicola cecoslovacca con sottotitoli ucraini…

Le nostre prime impressioni sono state confermate anche dall’utilizzo a tappeto, all’interno delle strutture ricettive visitate, di moquette in tutte le stanze e questa continua mania delle tendine rosse alle pareti, a dimostrazione di una sovietizzazione che sembra non essere mai andata via, almeno figurativamente.

Un’altra particolarità che ci è rimasta impressa riguarda la metropolitana, probabilmente mai rimodernata dal momento della sua inaugurazione (1960) e le sue indicazioni interne completamente in alfabeto cirillico. Il che, a parer nostro, dimostra come non voglia ancora diventare a tutti gli effetti un’attrazione turistica (cosa che, invece, meriterebbe). Ma una cosa che ci ha veramente colpiti è stata l’immane profondità della stessa… Non abbiamo contato i gradini o l’altezza, ma crediamo che con qualche rampa di scala in più saremmo sbucati in Giappone 😄

Questi probabilmente i dettagli più critici di una città che ci ha, d’altro canto, letteralmente stregati per le sue bellezze nascoste: la via centrale di Kiev è un vero gioiello dell’est Europa con le sue cattedrali, come quella Bizantina di Santa Sofia, la Chiesa barocca di Sant’Andrea, i resti della porta d’oro dell’XI sec e, a completare il tutto, le tantissime biblioteche storiche sedi di Università disseminate per il centro.

Probabilmente la capitale ucraina non ci avrà entusiasmato sotto il profilo della “modernità”, ma è sicuramente riuscita a prenderci per la gola con i suoi deliziosi manicaretti e le sue zuppe, che con un clima di quello sono state sicuramente un toccasana. Tra questi ricordiamo con molto piacere, oltre che gusto, la buonissima zuppa borsch di barbabietole e il piatto preferito di Elisa: l’aringa in cappotto, meglio conosciuta come Shuba.

Ricordo bene questo viaggio anche per essermi trovato in Ucraina nello stesso fine settimana in cui si giocava uno dei derby più accesi al mondo: Dinamo Kiev – Shakhtar Donetsk. Il periodo in cui siamo andati era ancora profondamente segnato dai disordini dell’Euromaidan e della rivoluzione ucraina del 2014. Disordini che da poco avevano lasciato Kyev e si erano concentrata ad est, nelle zone di Donetsk (dove era appena avvenuta la guerra del Donbass).  La squadra di quest’ultima città, quindi, si allenava e giocava nello stadio di Kyev (l’Olimpisky) casa della rivale nel match!

Neanche a dirlo sono andato ed ho comprato la solita sciarpa. Per dovere di cronaca: 3 a 0 per gli ospiti…e tifosi di casa ammutoliti.

Description: Macintosh HD:Users:francescopollari:Desktop:kiev.jpg

Avremmo tanto voluto andare a fare il tour guidato di Chernobyl e quello sui Carpazi che per pareri e pensieri contrapposti non abbiamo potuto fare ma che diventano motivo in più per tornare in questa meravigliosa terra, ricca di storia, cultura, buon cibo, e con potenzialità turistiche incredibili.

Ancora incantati da questa meravigliosa città, il nostro tempo è volato e, proprio come il tempo, anche noi dovevamo prendere il volo.

Ma prima di tornare nella nostra calda Catania abbiamo fatto una deviazione…ci siamo persi nell’atmosfera da mille e una notte di Istanbul. Atmosfera che saremo lieti di condividere nel prossimo racconto.

10 aprile 2015- 10 aprile 2020

Vi starete chiedendo come due amanti dei viaggi come noi possano mai essersi incontrati, ebbene si, ironia della sorte, proprio quando un legame sentimentale era l’ultima cosa alla quale stavamo pensando, eccolo li, Cupido colpisce.
E non importa se ti trovi dall’altra parte del mondo, su uno slittino, un windsurf o, come in questo caso, su un pullman per raggiungere un traghetto: se ti becca sei spacciato 😀


Potrebbe sembrare la scena di un film, ma non è così… I nostri Elisa e Francesco, che all’epoca dei fatti non si conoscevano, sono riusciti nell’intento (non semplice) di perdere i rispettivi mezzi di trasporto per raggiungere l’isola di Malta e, più precisamente, la prima perde il suo traghetto e il secondo, grazie o per colpa di un suo compagno di viaggio per un documento scaduto e maltrattato, perde il suo volo.
Fu così che entrambi, per non perdere la tanto agognata vacanza, ripiegano su un traghetto serale opzionale…

Eh sì… 🙃Era un caldo 10 aprile 2015 e cominciavamo a conoscerci sul pullman prima di giungere a Pozzallo. 💘
Poi sapete come vanno a finire queste cose: dividiamo il Taxi, ti presento i miei amici presenti sull’isola, stasera ci vediamo ecc ecc..
E fu così che, da allora, non abbiamo più smesso di viaggiare condividendo tutto: cuore, casa e bagagli.
Ed oggi, 21 aprile 2020, in occasione del nostro quinto anniversario, è proprio da Malta e dalle sue incantevoli particolarità che vogliamo iniziare a raccontarvi le nostre più belle avventure.

La nostra prima foto in assoluto a Paceville, Malta. =)

Hello world!

Eccoci qua! Dopo tanto lavoro, questo “riposo forzato” ci ha dato l’occasione per pubblicare il sito del blog. Avendo il tempo giusto a disposizione possiamo adesso dedicarci a questo spazio virtuale, iniziando con il raccontare i viaggi passati e, perché no, sognando e progettando insieme i viaggi futuri.

Per noi, la realizzazione di un blog di viaggi è un sogno che si avvera. Dal momento in cui ci siamo incontrati (forse faremo un post anche su questo, chi lo sa! =D), abbiamo capito di essere compagni di viaggio, oltre che di vita. Per chi ci conosce sa che ci siamo conosciuti viaggiando (ops…spoiler!) e che viaggiare è la nostra più grande passione.

Amiamo passare il tempo libero con una carta geografica alla mano, Google Maps è la nostra app preferita, perennemente aperta sui nostri smarphone e sempre pronta a darci ispirazioni. Ci appassioniamo leggendo quante più informazioni possibili sulla meta che vorremmo visitare e iniziamo a viaggiare con la mente ancor prima di mettere i piedi fuori dalla porta. Francesco, poi, è un amante delle statistiche: prima di approdare in un nuovo Paese sa già quanti abitanti per metro quadro abitano la zona! Elisa, invece è più romantica, ama leggere e con il tempo ha preso un’abitudine che vorremmo condividere e diffondere: leggere un libro o guardare un film ambientato proprio nel luogo che ci apprestiamo a visitare, così da immergerci totalmente nell’ambiente visitato, anche provando a guardare quel luogo con gli occhi dell’autore o del regista, provando a fare differenze con quello che proviamo noi e cogliendo dei particolari che senza questo punto di vista avremmo perso.

Che vi sentiate più realisti o più sognatori, speriamo comunque di tenervi compagnia, portandovi con noi nella nostra scoperta del mondo!